I numeri della Cannabis Light: milioni di euro e posti di lavoro

I numeri della Cannabis Light: milioni di euro e posti di lavoro

Quali sono i numeri della Cannabis Light in Italia? Una domanda a cui molti hanno provato a rispondere, in assenza di dati certi fino a pochi anni fa. Con questo articolo vogliamo cercare di fare un riassunto delle varie informazioni circolanti in rete e non, identificando alcune metriche che permettano a tutti di comprendere meglio il fenomeno della Cannabis Light e dei prodotti correlati in Italia.

La Cannabis Light vale 44 milioni di euro l’anno, nel solo 2017

I numeri della Cannabis Light
I numeri della Cannabis Light: un anno fa

L’unica stima economica attualmente disponibile è ferma ad Agosto 2017, ad opera di uno studio redatto da Davide Fortin del Marijuana Policy Group. Secondo le analisi e le proiezioni eseguite, il mercato italiano della Cannabis Light vale 44 milioni di euro l’anno, indotto compreso, generando poco meno di 1000 posti di lavoro, divisi fra produzione, logistica e distribuzione del prodotto.

Questo si traduce in circa 6 milioni di euro nelle casse dello stato, sotto forma di IVA e tasse pagate dalle imprese: niente male per un mercato ad alto rischio aperto solamente nel 2016, e reso possibile da una normativa tutt’altro che chiara.

Un mondo in rapida ascesa: la New Canapa Economy

Da agosto tuttavia sono cambiate un mucchio di cose: dai growshop e hempshop aperti ad ogni angolo di strada, a centinaia di coltivatori che hanno trasformato i propri campi in canapicoltura, rendendo il fenomeno difficilmente contrastabile.

A riprova di questo, nientemeno che Coldiretti parla di New Canapa Economy, cioè di un mercato tanto grande da costituire una nuova forma di economia, un intero nuovo settore nato praticamente dal nulla, e che è ancora ben lontano dall’esprimere il proprio potenziale.

In pochi anni si è passati da 400 ettari di terreno coltivati nel 2013, ai 4000 attesi per il 2018, con una crescita a curva esponenziale che riguarda soprattutto gli ultimi due anni, e che non sembra volersi arrestare: stanno arrivando anche i capitali, con investimenti annunciati a marzo di oltre 3 milioni in Liguria.

I nuovi consumatori: gli insospettabili

Tutto il nuovo boom della cannabis in italia riguarda certamente le semplificazioni introdotte per il coltivatore nella legge 242 del 2016, e riguarda un crescente interesse verso tutti i sottoprodotti derivanti dalla pianta.

Tuttavia non commettiamo certo un errore nell’affermare che la crescita sia guidata dalla possibilità di vendere infiorescenze, non espressamente vietata nel testo, che ha letteralmente aperto un vaso di Pandora: se qualcuno vende le infiorescenze, è perché qualcun’altro le compra!

Chi acquista la Cannabis Light? Tutti!

Cannabis Light festa di colori
La Cannabis Light è come una festa di colori che coinvolge tutti!

Nel corso di anni di esperienza nel settore, anche raccogliendo feedback dalla estensiva rete dei nostri punti vendita, sappiamo che i nuovi consumatori sono giovani e non giovani, alti e bassi, biondi e castani, italiani e non. È sufficiente entrare un un qualsiasi punto vendita e fermarsi per una ventina di minuti, osservando i prodotti esposti, per scoprire chi sono i veri attori di questa rivoluzione: i consumatori.

Non esiste un profilo definito, anzi. Potremmo dire che chi acquista Cannabis Light è un insospettabile, che probabilmente non ha neanche mai provato la variante ad alto contenuto di THC, o se l’ha provata e ne ha fatto uso, non ne è più attratto, perché ormai le varietà illegali sono troppo potenti e all’effetto psicoattivo del THC troppo alto, molti preferiscono quello rilassante del CBD.

C’è poi una fetta di consumatori di ripiego, persone alla ricerca di un succedaneo della cannabis medica, nei periodi di scarsa disponibilità, per quelle varietà curativa che contengono un basso contenuto di THC. Un fenomeno che non fa onore allo stato, evidentemente incapace a garantire l’accesso alle cure mediche, per patologie spesso gravi, tanto che alcuni ancora devono rivolgersi al mercato illegale.

Cannapa promuove tutta la filiera

In questo contesto Cannapa si muove per promuovere tutta la filiera, in maniera intelligente ed integrata. Curiamo la produzione sin dalla messa a dimora del seme, da parte nostra e dei nostri agricoltori, per arrivare poi alla trasformazione del prodotto finito in infiorescenze, olii e sementi, fino alla commercializzazione.

Questo ci permette di garantire un prodotto a origine controllata, e rende possibile risalire a monte di tutta la filiera, garantendo la massima tutela e sicurezza a rivenditori e consumatori.

La nostra filiera 100% italiana genera inoltre ricadute positive a livello economico ed occupazionale che rimangono tutte in Italia, perché crediamo che la nostra nazione possa e debba svolgere un ruolo di primo piano nel mercato della Cannabis globale, promuovendo una normativa progressista anche nelle sedi Europee per rimuovere gli ostacoli competitivi attualmente esistenti e rispondere alle richieste dei consumatori, sempre più attenti ed interessati ad un prodotto di qualità.

 

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