Legalization Day: in CANADA l’erba è libera!

Legalization Day: in CANADA l’erba è libera!

Qualcosa si muove da anni: a livello globale i segnali sono molti, con diversi stati federali degli USA che hanno cercato di aprire alla cannabis ricreativa, e non solo.

Già l’Uruguay aveva aperto completamente a questa pianta bistrattata, e negli ultimi 18 anni sono tantissimi gli stati che hanno depenalizzato il consumo ad uso personale, o la coltivazione domestica di modiche quantità.

Su questa linea si inserisce finalmente il primo paese del G7 ad aprire sull’uso ricreativo, depenalizzando completamente il consumo ed il possesso di marijuana, e consentendo ovviamente la coltivazione ed il commercio, senza quindi quelle ambiguità tipiche della legge olandese per esempio. Si tratta di uno scenario bellissimo per tutti gli amanti della Cannabis sativa L.

Il Canada ha finalmente legalizzato la cannabis

Justin Trudeau, primo ministro del Canada, già in campagna elettorale aveva promesso di legalizzare la Cannabis per scopi ricreativi, ed a distanza di alcuni anni (tre per la precisione) le promesse non sono state disattese. Cosa è possibile fare, adesso, in Canada?

La legge approvata prevede il libero possesso a scopo personale per quantitativi fino a 30 grammi, mentre sarà possibile tenere in casa fino a 4 piante in casa.

La regolamentazione nell’uso e nel commercio lascia invece ampie maglie per permettere alle amministrazioni locali di correggere e normare secondo quanto ritenuto da esse più opportuno, ad esempio indicando dove può essere consumata e quali negozi possano venderla, rappresentando di fatto un modello interessante, che potrebbe essere di ispirazione per gli altri paesi del G7.

Legalizzazione con inasprimento delle pene

Se da un lato si è aperto alla cannabis ricreativa, dall’altro la legge ha inasprito le pene per il commercio illegale, portando ad esempio a 14 anni di carcere la pena massima per chi vende marijuana a ragazzi minorenni, insieme ad altre misure simili. Queste modifiche sono state criticate in Canada, poiché non esistono pene simili per chi cerca di vendere sostanze più pericolose ai minorenni, come alcool e tabacco.

E’ ormai noto da anni, infatti, che la cannabis è di gran lunga meno dannosa sull’organismo rispetto ad altra sostanze considerate legali e socialmente accettate, e su questo la letteratura scientifica è unanime. Spesso, però, le ragioni socioculturali spingono a dover trovare degli equilibri irrazionali per soddisfare posizioni opposte.

Fra le norme retroattive, infine, si inzia a parlare di una amnistia incondizionata per chiunque sia stato in passato condannato per possesso di quantità inferiori ai 30 grammi.

Gli obiettivi della legge

In diverse interviste, il premier canadese Justin Trudeau ha affermato che uno degli obiettivi della legge è quello di levare il mercato della cannabis alle narcomafie, evitando così che la sostanza finisca nelle mani di maggiorenni e minorenni senza alcun controllo. In questo modo si evita anche che i consumatori entrino in contatto con ambienti loschi e poco raccomandabili, distinguendo nettamente cosa è legale e cosa no, cosa fa male e cosa no.

Cosa non di poco conto, inoltre, si stima che solo nel primo anno dovrebbero entrare nelle casse dello stato Canadese circa mezzo miliardo di dollari in tasse, portando ad un giro d’affari di oltre un miliardo di dollari, solo nel primo anno.

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