Il CBD è legale in Italia?

Il CBD è legale in Italia?

Il CBD è legale in Italia? Sono in tanti a chiederselo, perché la normativa sulla cannabis sativa L. cioè la famosa 242/2016 non è chiara in tutti i suoi passaggi, e questo vuoto normativo da un lato ha dato vita al mercato delle infiorescenze di cannabis light, dall’altro ha creato molti problemi ai commercianti.

Questo, unito all’eco tendenzialmente pessimistico a cui hanno dato voce molte testate giornalistiche, il più delle volte a torto e con analisi esageratamente superficiali, ha dato vita all’idea che il CBD in Italia potesse non essere del tutto legale, oppure che sia legale al di sotto di una certa percentuale.

CBD Legale: la situazione in Italia

In Italia, le sostanze illecite sono normate dalla Tabella I del Testo Unico sugli Stupefacenti, ovvero la famosa legge 309/90 e successive modifiche: è significativo notare che la legge è rimasta praticamente inalterata negli ultimi 30 quasi trenta anni, se con un maldestro tentativo da parte di Fini e Giovanardi, che è stato poi dichiarato incostituzionale dalla Consulta, riportando in attività il testo originale pressoché nella sua interezza.

Circa le modifiche all’ordinamento introdotte dalla legge n.242/2016, abbiamo già chiarito alcuni passaggi grazie all’intervento dell’Avvocato penalista Alberto Fortino nella sua intervista sulla circolare n.5059 del Mipaaf, ed in seguito commentato la sentenza della Suprema Corte di Cassazione del Febbraio 2019.

Per quanto riguarda la Tabella I delle sostanze illecite, questa non elenca il CBD in nessun modo. Viene da sé che questo qualifica il Cannabidiolo come un cannabinoide totalmente lecito, esattamente come CBN, CBG, CBC ed un’altro centinaio presenti nella Cannabis Sativa L.

Non solo CBD: la cannabis light quindi è legale in Italia?

SI. La cannabis light in Italia è perfettamente legale, purché la quantità di THC presente nella stessa non qualifichi la sostanza come drogante. La soglia di sicurezza, in questo caso, è riconosciuta dalla giurisprudenza italiana nello 0,5% di THC. Questa è in realtà una definizione imprecisa, tuttavia sufficiente per rendere l’idea di cosa si può, cosa non si può.

Tutte le nostre varieta di Cannabis Light si mantengono sotto lo 0,5% di THC, risultando del tutto legali.

CBD legale, si OK… ma se non sballa?

Il CBD è un cannabinoide molto interessante, ricco di tantissime proprietà. Le più note le abbiamo riassunte in questo articolo sulle proprietà del CBD.

Oltre a questo, c’è da dire che la cannabis light ha un ottimo sapore. Riferirsi a questa pianta unicamente per lo “sballo” è solo una forma di ignoranza e sarebbe come scegliere un alcolico esclusivamente in base alla percentuale di alcool contenuto: berremo solo alcool puro, a quel punto, ed invece no. C’è la birra, c’è il vino, ci sono i superalcolici. E così come non è scontato dire che un Whisky da 50° alcolici sia migliore di una birra con solo 4.7°, allo stesso modo non ha senso dire che l’erba legale con THC entro i limiti di legge sia peggiore di quella illegale.

Semplicemente, sono due cose diverse, due facce della stessa pianta.

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