Come dosare l’olio al CBD e quanto CBD possiamo assumere?

Come dosare l’olio al CBD e quanto CBD possiamo assumere?

Come dosare l’olio al CBD? Quanto CBD possiamo assumere? Sono fra le domande più frequenti fra i curiosi del settore e non: per questo cerchiamo di fare maggiore chiarezza su un argomento difficile da trattare.

Dosare il CBD, o i cannabinoidi in generale, dipende da tantissimi fattori.

Il dosaggio dell’olio al CBD, ad esempio, può dipendere dalla ragione per cui lo prendiamo: ci serve per distendere i muscoli? Ci serve per calmarci, regalandoci sonni migliori associato alla melatonina, oppure senza? Oppure ci serve per curare dolori cronici?

Questo solo per citare alcuni dei casi d’uso più frequenti, che a loro volta hanno variazioni intrinseche, perché dipende anche dall’intensità dei disturbi dai quali cerchiamo di avere sollievo.

Ma le ragioni non finiscono qui, anzi.

Breve storia del sistema endocannabinoide

Nel 1964, gli scienziati Raphael Mechoulam e Yoel Gaoni scoprono il THC senza comprendere però esattamente l’interazione della molecola con il nostro organismo.

Questo non deve stupire ed è un fatto piuttosto normale: ancora oggi ad esempio non si conosce con esattezza il meccanismo biologico che permette al paracetamolo, il più comune anti infiammatorio, di darci sollievo da alcuni sintomi.

Dobbiamo poi aspettare il 1990 per scoprire che il nostro corpo ha dei recettori specifici con cui i cannabinoidi interagiscono. La Dottoressa Matsuda della National Academy of Science ed alcuni collaboratori scoprono nel cervello dei topi dei recettori, denominati CB1, ai quali si legano alcuni dei cannabinoidi presenti nella cannabis, ed in particolare il tetraidrocannabinolo.

Nel 1992 è sempre Mechoulam in un pool di ricerca che scopre un neurotrasmettitore, l’Anandamide (AEA) che si lega agli stessi recettori CB1. Pochi anni dopo, ne scopre un’altro, che però si lega ad un secondo tipo di recettore, chiamato di conseguenza CB2: il 2-arachidonilglicerolo (2-AG).

Questa scoperta è sensazionale: significa che il nostro corpo produce in tutta autonomia molecole del tutto simili ai cannabinoidi, detti perciò endocannabinoidi, ed ha dei recettori preposti alla loro assimilazione.

L’insieme di questi recettori, sparsi in concentrazioni e qualità diverse su tutto il corpo umano, costituisce il sistema endocannabinoide. Chi ne volesse sapere di più può leggere qui.

Quindi quanto CBD possiamo assumere?

Insomma, come possiamo dosare l’olio al CBD? Il breve riassunto qui sopra ci serviva per mettere in evidenza alcune qualità specifiche del sistema endocannabinoide:

  1. esso è “sparso” in tutto il corpo umano, con maggiore concentrazione di recettori nel cervello
  2. esso è differente per concentrazione e qualità (numero di recettori, loro diffusione) da persona a persona
  3. può modificarsi nel corso del tempo

Queste tre caratteristiche quindi ci permetto di capire perché persone diverse traggono benefici diversi a quantità diverse: ogni persona fa storia a se. Spiega anche perché, nel corso degli anni, molte persone sviluppano una tolleranza minore ai cannabinoidi psicoattivi, mentre altre sembrano non sortire effetti particolari.

L’unico modo per capire il dosaggio giusto per noi è anzitutto provare, parlandone anche e soprattutto con il nostro medico, oppure perché no cercando un medico specialista in cannabinoidi: questo perché non tutti i dottori hanno ancora abbandonato tutta una serie di pregiudizi nei confronti della pianta di cannabis, e non è sempre facile parlarne.

Ma è possible assumere troppo olio al CBD?

Si è certamente possibile: possiamo assumere troppo zucchero, quindi possiamo assumere troppo CBD. Tuttavia è piuttosto difficile.

Per riscontrare livelli alti di epatotossicità, un recente studio sui topi ha dovuto raggiungere dosaggi estremi ed esagerati: i danni iniziavano da dosi pari a circa 600 mg di CBD per kilo e diventavano gravissimi a 2500mg per kilo. Si tratta di quantità che superano i valori letali LD50: a titolo d’esempio, l’ibuprofene è tossico già a partire da 2 grammi al giorno negli umani, e la dose LD50 nei topi è di 600mg/kg contro i 908mg/kg del CBD.

Nelle terapie del dolore il CBD si limita a 20 – 60 mg al giorno per persona quindi per avere dei rischi, una persona di 70 kg dovrebbe assumere dai 42 ai 182 grammi di CBD puro al giorno per più giorni per avere effetti negativi sul fegato non troppo dissimili da alcune medicine di uso comune.

In altre parole, dovremmo bere qualcosa come un litro e mezzo di olio al CBD al 10% per più giorni: ci farebbe forse più male l’olio che altro.

Del resto sia uno studio precedente del 2011 che un suo aggiornamento del 2017 già non riscontravano particolari problematiche sull’uomo, nemmeno a dosi elevate pari a 1500 mg al giorno. Si tratta di dosaggi molto alti, che non vengono utilizzati nemmeno nel trattamento di patologie gravi, come schizofrenia ed epilessia.

Nel complesso, possiamo iniziare con bassi dosaggi

Un buon metodo per scoprire come il nostro corpo reagisce al CBD è quello di partire da bassi dosaggi, aumentando mano mano, e parlandone sempre con il nostro medico di fiducia: solo in questo modo potremo conoscere meglio il nostro corpo e scoprire qual’è il dosaggio giusto per noi.

 

One thought on “Come dosare l’olio al CBD e quanto CBD possiamo assumere?

  1. grazie per le informazioni!!! io personalmente mi sono trovato bene con 5 gocce mattino e 5 gocce sera di olio al CBD 10%!!! soffro di mal di schiena cronico e quando il dolore aumenta riesco ad attenuare bene con l’olio evitandomi magari il bentelan per un po….. molto utile!

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