ONU: La Cannabis non è più una sostanza dannosa.

ONU: La Cannabis non è più una sostanza dannosa.

La cannabis terapeutica è stata rimossa dalla categoria delle droghe più pericolose al mondo dove era nell’elenco insieme ai farmaci oppiacei e altre droghe pesanti. Ad inizio Dicembre 2020 la Commissione sugli stupefacenti (Commission for Narcotic Drugs), un organo dell’ONU riunitasi a Vienna, ha approvato la Raccomandazione 5.1.

La Cannabis nella Raccomandazione 5.1

L’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva pubblicato a gennaio 2019 delle raccomandazioni per declassificare la cannabis in una sostanza non dannosa. Il provvedimento doveva essere votato dalla Commissione delle Nazioni Unite a marzo 2019, ma molti Stati Membri hanno chiesto più tempo per effettuare studi clinici e definire la propria posizione.

La Raccomandazione 5.1, la quale prevedeva la rimozione della cannabis e relative resine dalla tabella IV della Convenzione Unica del 1961, dove era elencata insieme a sostanze come eroina e cocaina, è passata con 27 voti a favore e 25 contrari. Dei 53 Stati quasi tutti quelli appartenenti all’Unione Europea, eccetto l’Ungheria, hanno votato a favore, compresa l’Italia.

Aria di cambiamento per la Canapa?

Un grande segnale perchè questo cambiamento faciliterà la ricerca scientifica sulla la cannabis, nota per i benefici nella cura del morbo di Parkinson, della sclerosi, dell’epilessia, del cancro e del dolore cronico. Infatti, le revisioni per l’uso di tali sostanze ha visto un sempre più crescente numero di sostenitori nel mondo.

Non significa che la legalizzazione prenderà piede nell’immediato, ma rappresenta sicuramente un importante punto di svolta in vista del futuro anche in Italia, dove il CBD è legale ma la regolamentazione del settore non è così chiara.

“Un passaggio politico internazionale rilevantissimo che dovrà portare a sdoganare completamente sul piano internazionale la cannabis terapeutica e a slegare la regolamentazione della cannabis per uso ricreativo da quella di altre sostanze. L’Italia colga l’indicazione dell’Onu e tolga definitivamente le restrizioni proibizioniste e vessatorie che ancora impediscono a migliaia di malati di utilizzare e coltivare ad uso terapeutico la cannabis. Mentre nel Nord America la cannabis legale diventa la norma, portando più controlli sulle sostanze, facendo emergere nell’economia legale e tassata un business miliardario, in Europa solo il Lussemburgo sta superando il tabù proibizionista. Il punto non è più ‘se’ ma ‘quando’ legalizzare”- queste le parole del segretario di +Europa, Della Vedova.

Invece Marco Perduca, coordinatore della campagna Legalizziamo!, esprime: “La decisione di oggi toglie gli ostacoli del controllo internazionale, imposti dal 1961 dalla Convenzione unica sulle sostanze narcotiche, alla produzione della cannabis per fini medico-scientifici. Il voto è importante anche perché le raccomandazioni dell’Oms erano state elaborate sulla base della letteratura scientifica prodotta negli anni, in condizioni molto difficili. Finalmente la scienza diventa un elemento fondamentale per aggiornare decisioni di portata globale, come quelle delle Convenzioni Onu sulle droghe, non solo ai mutati scenari sociali e culturali ma anche alla luce del progresso scientifico”

Come sottolineato, la scienza e il progresso scientifico diventano elementi chiave per aggiornare le decisioni di portata globale. Non ci resta che attendere aggiornamenti e nuove riunioni da parte della Commissione sugli stupefacenti.

 

 

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