Cosa sono i Power LED o LED “Blurple”?

Cosa sono i Power LED o LED “Blurple”?

I power LED sono l’inizio della storia delle LED Grow Light, ovvero dell’illuminazione a LED utilizzata in ambito fito-colturale. All’inizio, parliamo del 2003-2005, non c’era molta scelta. I led ancora non destavano particolare interesse nelle menti di tanti e solo pochi esploratori si addentravano nei tecnicismi e nelle particolarità di questa tecnologia.

Mentre tanti appassionati e sedicenti esperti ancora parlavano di lumen, una manciata di pionieri si dava da fare chiedendosi se non fosse il caso di provare a cambiare, visto che le HPS e le MH – diciamocelo – sono sempre state fastidiose da usare, fra calore, corrente e ronzii dei ballast. Non se ne poteva già più allora, figuriamoci adesso!

Hai perso la prima puntata? Ecco il link al nostro articolo precedente.

Cosa è un Power LED?

Un power LED dual-chip. Ci sono due chip (o die – in rosso) che sono i singoli elementi emittenti fotoni.

Per definizione un Power LED è semplicemente un LED con consumo compreso fra 1 e 5W. Nient’altro. Tutti i LED composti da uno o più chip con consumo da 1W, 3W e 5W rientrano in questa categoria.

In che senso da uno o più chip?

LED sta per Light Emitting Diode ed è in sostanza un piccolo chip di silicio che si comporta come un diodo. Tralasciando per ora le proprietà tecniche dei diodi, la differenza dei LED dagli altri diodi è che se attraversati da corrente, la riescono a trasformare in fotoni.

Se all’inizio LED e chip coincidevano, sia nel linguaggio comune che nella realtà tecnica (1 LED = 1 Chip) oggi le cose sono più complicate. Un LED moderno è infatti composto da un package (o format) che di fatto ne identifica la forma. Il package dei Power LED è quello dell’immagine qui sopra. Un power LED ed è tecnicamente anche un SMD (Surface Mounted Device), cioè un dispositivo a montaggio superficiale, significa cioè che si salda su di una superficie.

Nient’altro: né SMD né Power LED indicano nulla sulla qualità del nostro componente.

Perché i Power LED nelle LED Grow Light?

I Power LED sono stati i primi ad essere utilizzati in ambito fito-colturale come Led Grow Light per ragioni tecnico economiche:

  1. I led Blu e Rossi erano (e sono) i più facili (e quindi economici) da produrre per i materiali che vengono impiegati
  2. I led Blu e Rossi sono i più efficienti, nei termini di: entra corrente, esce luce.
    • Un led verde o viola per esempio, è difficile che sia efficiente, anche oggi. Tanto che per fare i viola spesso si uniscono un die rosso e uno blu nello stesso package.
    • Allo stesso modo un LED bianco era ed è derivato da un led blu chiaro, a cui si aggiungono altre lavorazioni, quindi è più costoso.
  3. I Power LED, in quel periodo, erano gli unici a fornire un output luminoso sufficiente senza dover utilizzare una superficie enorme
  4. Casualmente, Blu e Rosso sono le frequenze d’onda più utili alla pianta, che riesce a crescere comunque tutto sommato in salute

Queste sono le ragioni principali. Chiariamo ora alcuni aspetti pratici con una serie di domande e risposte.

Le leggende del Marketing

Chi utilizza Power LED nei propri prodotti spesso li pubblicizzano perché montano i “nuovi Power LED Dual Chip”, oppure perché “I nostri Power LED da 5W sono ancora più potenti”. Inoltre, molti sostengono che “Non c’è bisogno di luce bianca, perché le piante non assorbono il verde. Ecco perché bastano led blu e rossi.”

Cosa c’è di vero in queste affermazioni, in termini assoluti?

Cerchiamo di scoprirlo.


Sono meglio LED single-chip o led multi chip?

Non c’è modo di sapere se un led single-chip sia meglio di un led multi-chip o viceversa. Se dobbiamo fare confronti senza dati misurati disponibili, bisogna sapere che modello è il single chip che stiamo comparando e con quale modello multi chip lo stiamo confrontando. In questo frangente, il marketing la fa da padrone: un LED può essere una spia su un telecomando, oppure un diodo estremamente potente e costoso. Per questo a qualcuno piace fare confusione.

A naso, una persona non tecnica potrebbe pensare che multi chip è meglio, tuttavia la realtà è diversa, perché dipende tutto dalla qualità del chip che stiamo utilizzando.

Se il nostro LED multi-chip usa chip economici, sarà probabilmente più scarso di un single-chip “di marca”.


Sono meglio dei LED da 5W o dei led da 1W?

Un comune pannello Blurple: può essere un giocattolo carino, ma il più delle volte è una ciofeca e vale per quello che costa.

Anche qui, non c’è modo di saperlo solamente dall’indice di consumo. Perché 1 o 5W indicano appunto il consumo. Un led generico da 3W consumerà quando un led Samsung da 3W, per esempio. Solo che il led Samsung sarà molto più efficiente nel trasformare quell’energia in fotoni, invece che in calore.

Quindi dipende tutto dalla qualità del LED che stiamo utilizzando e senza sapere nome e modello del chip, non possiamo dirlo.


Cosa sono i LED Blurple?

I picchi di assorbimento della clorofilla. Sembrerebbe che il verde non serva a niente, invece non è vero.

Blurple è una contrazione che viene dalle parole Blue + Purple. Questa definizione si è diffusa con le prime Led Grow Light perché sfruttavano prevalentemente led blu e rossi con frequenze d’onda coincidenti ai picchi di assorbimento energetico della clorofilla. Blu e rosso danno come risultante uno spettro violaceo, da cui Blurple.

Allora il grafico qui di fianco veniva utilizzato per convincere le persone che le piante non assorbono le frequenze corrispondenti all’energia del verde, ed è per questo che risultano tali: il verde “rimbalza” sulla pianta verso i nostri occhi.

Oggi sappiamo invece che le piante utilizzano il verde eccome, solo in altri processi. C’è una parte minima dell’energia che viene rimbalzata, parliamo del 10% circa, ma il restante 90% è utile per altre reazioni chimico-fisiche all’interno della cellula vegetale ed in loro assenza, la crescita viene impattata negativamente in modalità che si stanno approfondendo con studi specifici.

Non lo diciamo noi, lo dice Fluence. E più in generale la ricerca scientifica.

Quindi ancora una volta informarsi vince sul seguire le masse. La ragione per cui si utilizzavano led blu e rossi, infatti, è solo economica.

Ma da dove nascono queste leggende del marketing?

Cerchiamo di spiegare come stanno le cose in realtà. Il marketing fa il suo lavoro ovviamente: cerca di vendere. Alle volte, è onesto e cerca di vendere prodotti di buona qualità ad un prezzo giusto. Molto spesso, è disonesto, e cerca di vendere prodotti di pessima qualità al maggior prezzo possibile.

Tuttavia, come tutte le leggende, anche queste leggende sui LED hanno dei fondamenti basati sulla verità. Vediamo quali potrebbero essere.


Una caratteristica generale dei LED

Un LED, come caratteristica generale, segue questa regola nel suo funzionamento:

  • Più è bassa la corrente che lo attravera (i milliAmpere), più è efficiente: questo significa che se prendiamo un LED specifico, per esempio un Samsung LM561C, e lo pilotiamo a 65 milliAmpere, sarà leggermente meno efficiente che se lo piliotiamo a 40mA.

Questo significa che per fare un LED molto efficiente, è più facile prendere dei chip piccolini e metterli dentro un package che ne contenga alcuni. ATTENZIONE: più facile non significa che non si possa fare il contrario (cioè sviluppare un singolo chip che è più efficiente di tanti altri piccolini di un’altra marca).

Questo principio di base è stato arrangiato dal marketing per giustificare la “maggiore efficienza” di LED multi-chip. Usando più chip (o un Power LED con più chip) arriverà meno corrente a ciascun chip, perciò l’efficienza potrebbe essere maggiore.

Quel che non si dice è che dipende dallo specifico modello di chip che stiamo utilizzando. Perché ci sono chip che fanno schifo, chip di media qualità e chip di buona qualità!

Noi usiamo e commercializziamo solo lampade con led eccezionali.

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