Cani e CBD: la ricerca che rivoluziona la medicina veterinaria

Cani e CBD: la ricerca che rivoluziona la medicina veterinaria

Una nuova ricerca ha appena dimostrato che il CBD, principio attivo della cannabis, può aiutare i cani, soprattutto quelli affetti da artrosi canina. Questa scoperta segna un traguardo importantissimo nella medicina veterinaria che apre la possibilità di poter curare non solo l’essere umano utilizzando i principi costituenti della cannabis.

Cos’è l’artrosi canina?

L’artrosi canina è una condizione infiammatoria che nei cani procura dolore, indolenzimento e perdita della mobilità. Questa condizione provoca nei cani pigrizia, irritabilità e svogliatezza nel giocare, correre o saltare. Inoltre, l’artrosi canina è una malattia molto diffusa, il 20% dei cani ne viene affetta molto presto, dopo solamente il primo anno di vita.

Cosa dice lo studio che lega il CBD all’artrosi canina?

Il recente studio realizzato dal Baylor College of Medicine, in collaborazione con Medterra, e successivamente pubblicato sul giornale PAIN, suggerisce che dosi e formulazioni diverse di CBD possono alleviare le sofferenze dei cani provocate dall’artrosi canina. Questo studio è durato circa quattro settimane prendendo in considerazione 20 cani di taglia grande affetti, ovviamente, da artrosi canina. Questi cani hanno ricevuto in modo casuale o del placebo o una delle tre varianti medicinali create contenente il CBD.

Sono stati valutati prima e dopo la cura dai veterinari, ma anche dai loro proprietari durante tutto il periodo di cura, focalizzandosi soprattutto sul fattore mobilità e dolore. I dettagli di quanto CBD ogni cane prendesse sono stati nascosti sia ai loro veterinari che ai padroni così da non influenzare i risultati e le considerazioni finali.

Quali sono stati i risultati e gli effetti del CBD sui cani?

Il placebo e le dosi a basso CBD non hanno mostrato nessun miglioramento.

I cani che hanno preso alte dosi di CBD e hanno usato il CBD in formulazione liposomale hanno mostrato, dopo un mese di terapia, un significativo miglioramento nella loro mobilità e stile di vita. Miglioramenti così evidenti che hanno stupito anche i ricercatori stessi, i quali non si aspettavano di certo dei risultati così significativi, soprattutto in un solo mese di terapia.

Cannabis, CBD, cani ed animali domestici
Il CBD sembra avere effetti positivi nella cura della artrosi canina

I padroni di questi cani dichiarano di aver visto che essi hanno iniziato addirittura a stare in piedi e a girare per casa, ovviamente con una certa difficoltà motoria, ma comunque mostrando un sensibile miglioramento della qualità della vita rispetto alla condizione precedente.

Per comprovare i risultati positivi della ricerca, le due settimane seguenti la terapia è stata sospesa ai cani che mostravano miglioramenti. Ciò ha evidenziato una perdita di mobilità. Halpert, colui che ha dato via a questo esperimento, precisa che questo risultato mostra che il CBD non sta semplicemente mascherando il dolore, ma ha effetto direttamente sull’infiammazione.

Concludendo, questa ricerca evidenzia un’ennesima volta che il CBD può aiutare anche gli animali oltre ai comprovati risultati che ha sull’essere umano. Infatti, i prodotti per i nostri animali a base di cannabis light che oramai troviamo molto spesso nei negozi dedicati sono in considerevole crescita, negli Stati Uniti d’America si stima la crescita del 1000% ogni anno.

Un traguardo che speriamo di vedere presto anche nel nostro paese.

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