Effetti della Cannabis sulla Sclerosi Multipla

Effetti della Cannabis sulla Sclerosi Multipla

Studi eseguiti su pazienti con la Sclerosi Multipla hanno evidenziato come la cannabis agisca in maniera positiva su alcuni sintomi di questa  grave patologia. I cannabinoidi sopprimono alcuni di questi sintomi come il dolore, il tremore o la spasticità, tipica di pazienti affetti da tale patologia. Ma cerchiamo di capire meglio l’argomento che ha suscitato tanto interesse.

Cos’è la Sclerosi Multipla?

Questa patologia è una malattia neuroinfiammatoria cronica che colpisce i neuroni del cervello e del midollo. A causa di un processo autoimmune si innesca un processo degenerativo che porta alla formazione di alcune placche, denominate placche demielinizzate con conseguente perdita di funzionalità neuronale. I sintomi della SM variano a seconda di quali zone del nostro cervello e del midollo spinale vengono colpite. Sintomi comuni includono spasticità (il sintomo più problematico che consiste in un aumento involontario del tono muscolare o rapide contrazioni muscolari), tremore, debolezza, spasmi dolorosi, affaticamento ecc. Sono tutti sintomi che riducono la qualità di vita ed il trattamento è personalizzato per ogni paziente visto che, come appena sottolineato, i sintomi della sclerosi multipla si manifestano in modo diverso a seconda del sito delle lesioni.

Cannabis e Sclerosi Multipla: gli studi scientifici

I primi studi sull’utilizzo della Cannabis nella sclerosi multipla risalgono alla fine del 1900, ma trattandosi di ricerche isolate su un numero molto piccolo di pazienti non possono essere considerate molto attendibili.

La più signficativa risale al 2003. In 630 pazienti, dove la patologia era presente in diversi stadi, sono stati studiati gli effetti somministrando ai pazienti un estratto di Cannabis particolare, THC in capsule, o del placebo. Ogni paziente riceveva solamente uno di questi tre trattamenti. Gli effetti a base di Cannabis sulla spasticità muscolare furono esaminati per tre mesi e mezzo. Pur non riportando variazioni oggettive significative sul livello di spasticità rilevato nei soggetti, lo studio riportò numerosi effetti benefici sul dolore oltre ad un miglioramento significativo della qualità del sonno e della depressione rispetto al trattamento con placebo.

Nel 2006 si fece un altro passo in avanti con uno studio dove si utilizzò uno spray a base di THC e CBD. Fu somministrata a 137 pazienti per 10 settimane, con l’obiettivo di monitorare gli effetti collaterali e validare l’uso dello spray sul lungo periodo. Furono misurati anche gli esiti della terapia, utilizzando la scala visuo-analogica del dolore (VAS), ovvero una modalità di misurazione del dolore che si basa su quanto percepito soggettivamente dai pazienti.

Stando ai rilevamenti, gli effetti di questo spray a base di cannabis migliorarono i sintomi dei pazienti di quasi il 55%. Altre 74 settimane di somministrazione dimostrarono che gli effetti benefici si mantenevano nel tempo, con effetti collaterali moderati o assenti. Al termine dello studio l’88% dei pazienti continuarono il trattamento volontariamente.

Nel 2010 Wade e colleghi condussero una meta-analisi sugli studi clinici alla base del Sativex (lo spray a base di cannabis) su ben 666 pazienti confermando la riduzione di spasticità oltre che una tolleranza al trattamento da parte dei pazienti.

Nel 2015 ricercatori canadesi hanno somministrato ai partecipanti il gabapentin, agiungendo però o THC sintetico o placebo. Il trattamento con THC sintetico dimostrò riduzione del dolore con scarsi effetti collaterali e quindi è stato aggiunto al trattamento per pazienti con sclerosi multipla.

Come vediamo, i cannabinoidi sono un grande aiuto per pazienti affetti da questa gravissima patologia. Gli studi fatti lo provano scientificamente: anche se in modalità e trattamenti diversi, la cannabis ha sempre avuto un effetto benefico sulla patologia.

Speriamo che le ricerche sulla cannabis continuino ed aumentino ancora, così da poter aiutare sempre più pazienti affetti da patologie gravi a migliorare, anche livemente, la loro qualità di vita.

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